Il labirinto del Fauno un flusso di coscienza sconsiderato.
Puoi essere innocente? Puoi essere felice?
Senti lascia ogni purezza, metti da parte le fiabe, la magia, le fate e i labirinti dimenticati. Perchè dici questo?
Perchè il mondo ti serra, ti marca stretto, ti spara ai piedi per farti ballare come gli piace. E se io non volessi danzare?
Prima un proiettile ti ferirà ai piedi e cadrai a terra, poi un uomo in divisa lentamente ti si farà vicino e ti sparerà in testa.
E’ questa dunque la fine dell’innocente? E’ dunque questo quello che mi dici?
Per essere innocente fino alla fine ci devi morire, morire nel vero senso della parola?
Non saprei. Però qui sento che crescere significa passare dalla magia del sogno al sogno di un ideale che può essere la scelta del regime o lo stupore effimero della libertà. E allora? Non puoi essere innocente e seguire questi sogni?
No, non credo, non se vuoi sperare di muovere un passo senza saltare su una mina. E allora che fare? Le mine le devi mettere tu.
L’infante sogna e l’innocente corre rischi e muore per essere fino in fondo innocente. Se l’innocente sopravvive e vuole conservare un frammento inestimabile di quella luce allora deve sporcarsi le mani, farsi fucile, correre sui monti, tendere imboscate. Il mondo non cambia con ideali, nè buoni nè cattivi nè con il realismo. Siamo in un pugno di uomini e soli non concluderemo niente. Vero, ma la storia diede ragione a quei pochi che qui sono partigiani di una purezza smarrita.
Ma alla fine il sogno del Fauno era tutto vero? Tutto era falso. Penso che in fin dei conti fosse tutto un mondo di speranze infrante in cui anche un ade sotterraneo inventato è meglio di un regime franchista. Credo fosse tutto un ammasso di sogni e speranze e fiabe ma con uno spessore. Non alibi alienati senza senso ma bagliori inconsistenti dal vago riflesso nel reale.
Tutto sarà andato alla fine. Il sangue rappreso sarà dimenticato di uomo o donna che fosse. Lingue di fuoco sbraneranno l’uomo del ferro ma qualcosa rimarrà delle parole e degli arabeschi d’inchiostro del Libro Dei Crocevia. Rimarrà un fiore. Un fiore vero. Unico spiraglio d’umanità tra finzioni, brutalità e sognatori mutilati.
Una recensione più sensata?
Magari un altro giorno.
Buona notte a tutti.
Il Fatalista



caspita….sei andato oltre lo steccato della mia immaginazione cinematografica….
io mi fermo sempre prima…
ti è piaciuto, eh? Lo sapevo.
[...] Click dal 1 Febbraio 145 Legionari romani precursori del turismo sessuale: 128 Click dal 5 Febbraio Il Labirinto del Fauno: 76 Click dal 6 Febbraio Stadi: è tornato l’ingegner cane!: 96 Click dal 23 [...]
Caspita che recensione! E’ piaciuto molto anche a me
Bellissima recensione di un film splendido!
Complimenti!