Dunque ringrazio dell’ospitalità l’ottimo Fatalista. Mi chiamo Benedetto, ho 23 anni sono Siciliano e faccio parte del movimento CineSmemorati. Se avrò tempo continuerò in futuro sullo spazio dei CineSmemorati a curare la parte cinematografica, progettuale e teorica.
Parlando di cinema ieri sera mi sono andato a vedere Harry Potter (non vorrei far torto al nostro padrone di casa ma già che ci sono ne parlo).
Dunque davanti al film sono rimasto perplesso e pensieroso. Facciano il piacere di seguire la trafela di pensieri che mi si son susseguiti per la mente.
1) Ho letto li libro e ho letto i precedenti
2) Ho visto i film precedenti
3) Il film non mi è piaciuto.
Perchè?
1) Si ammassano cose non per il gusto di rendere il libro ma per il gusto di fare il film. Non è un appassionato che vuole portare il libro sullo schermo ma uno sceneggiatore che vuole riassumere un tomo in un determinato arco di tempo. La trama portante diventa la trama dei fatti e non la trama dei sentimenti. L’assieparsi di sofferenza di Harry è un passeggero siparietto tra i dissennatori ed il corso di magia. La preside è una macchietta caricaturale usa e getta e così via.
2) Si preferisce una buona resa visiva dell’universo Potteriano ad una buona resa della trama. Si soddisfa così la bramosa domanda dello spettatore che vuole vedere quello che si era immaginato.
3) [Come Gerrard Dell'Inverno mi ha fatto notare ieri] Con la contemporanea uscita di libri e film si è estirpato il senso di personalità della lettura. Tutti, forse anche la scrittrice stessa, ora immaginano i personaggi con le stesse facce (quelle degli attori) e non è più possibile avere un idea di Harry Potter dove non siano tutti “bellini, pulitini, sfigatini ma non male” e così via.
4) In definitiva il film mi sembra fatto perchè si e non per rendere il libro come si deve. Come una promessa presa con lo spettatore a cui non si può venir meno, anche perchè gli incassi non deludono mai. E’ ovvio che moltissimi film nascano così ma trovo brutto che si facciano trasposizioni sistematiche carta-schermo solo per farne un sommario riassunto visivamente libidinoso dimagrito di ogni vago contenuto. Al signore degli anelli, per prendere un’altra trasposizione, è stato dato spazio, sono stati fatti tagli ma è stato rispettato.
Insomma il film deve essere a disposizione del libro non il contrario. Non deve essere una carabattola di carta da stuprare e gettare di lato. Una trasposizione deve rendere degno omaggio, tributo all’opera originale. Le modifiche, gli stravolgmenti, non sono sbagliati se sono fatti con buon senso e soprattutto una passione sincera che è lungi da quella per gli incassi.
Un primo post molto
Presto una seconda parte dedicata alle tematiche del film.
Saluti a tutti
Benedetto
Postato in: cinema, harry, harry potter, hermione, ordine della fenice, recensione, rowling, trama, voldemort



che cavolo. Anche questo film fa schifo.
Ma io che posso andare a vedere, al cinema?
A parte che “Il signore degli anelli” NON è stato rispettato (dove va a finire Saruman, insieme a tutto il finale? Lo si sa solo se si legge il libro – che peraltro non contiene quella melensata della storia d’amore tra Aragorn ed Arwen, se non nell’appendice e in poche altre righe), è vero che i film ci negano di immaginare i personaggi come vogliamo: per rimanere sul romanzo di Tolkien, io continuo ad immaginare Frodo con la faccia di Elijah Wood che sembra aver assunto un emetico perpetuo.
Ciò è però vero per qualsiasi film o trasposizione (sceneggiati etc.) di libri, è non è cosa recente (Vogliamo ricordare Troisi che ormai è il “postino di Neruda” di Skarmeta, o Mastroianni che ormai è il Pereira di Tabucchi?), anzi, magari una volta succedeva per i libri illustrati…ma d’altronde, se uno vuole evitare di limitare la propria fantasia, può tranquillamente non andare a vedere trasposizioni.
Che poi alcune trasposizioni siano fatte in modo meno sensibile di altre, sono perfettamente d’accordo. Ma non è una novità.
Diversamente da quanto è accaduto per Harry Potter, gli altri film che hai citato sono usciti solo dopo il libro. Per Harry Potter accade qualcosa di un po’ diverso. Il film infatti, esce dopo il libro di riferimento ma prima di altri libri della serie. Imposizione della struttura saga, stratogia di mercato…comunque sia al lettore/spettatore viene suggerito in modo piuttosto convincente di immaginare il mondo delle opere della Rowling così com’è stato ricreato per il grande schermo.
Non si accusa nessuno di aver tolto la libertà d’immaginare, ma si prende coscienza di un fenomeno.
Se ti capiterà di leggere il prossimo Harry Potter prova a pensare a come sarebbe stato senza vedere il film. A me riesce ormai impossibile, anche se almeno una volta (prima dell’uscita dei film) ho potuto farlo.
Certamente, in questi termini, sono d’accordo, né volevo comunque negare la strategia commerciale dietro al “fenomeno Harry Potter”. A maggior ragione: a me Harry Potter NON PIACE!
Rimane che però il primo film è del 2001, quando si era già al quarto libro: ragion per cui la saga può essere stata sì allungata per “esigenze cinematografiche”, ma non mi pare esser stata propriamente impostata così sin dall’inizio.
D’altro canto, ammettiamo che la saga è poi un classico del fantasy che vende: Shannara, Dune, ma anche Star Wars…
Quel che mi limitavo a dire, più semplicemente, era che però l’effetto da te denunciato non è nuovo, o almeno non tanto da non poter prendere le adeguate contromisure: ossia evitare il film per non rovinarsi il libro.
Io, ad esempio, conscio dell’effetto, ho accuratamente evitato di vedere “V per vendetta” per non rovinarmi – oltretutto – un graphic novel. Figurarsi un libro!
Io al film do uno scarno 7.
Da purista, non riesco a mandare giù i tagliuzzamenti operati, particolari resi importanti, e viceversa fatti importanti minimizzati banalizzati o estromessi proprio. Un bacio tra Harry e Cho così lungo e appassionato e senza senso ,lasciatemelo dire, l’attacco del serpente al signor Weasley ridotto a un semplice incubo O_o quasi quasi le incursioni di Voldemort nella mente di Harry sono un dettaglio da aggiungere eventualmente,o vogliamo parlare delle lezioni di Occlumanzia? Yates a metà film si ricorda di inserirle,vengono descritte come una sorta di mero fastidio( e i lettori invece sapranno come fanno soffrire harry per tutto l’anno) hanno falsato la storia dei ricordi di Piton e poi perchè escludere la madre dai flashback??? O_o o escludere quel senso di disgusto che harry proverà per suo padre dopo tutto quello che combinava a Severous? potrei continuare all’infinito…
buoni gli effetti speciali,buono il lavoro sul lato psichico di Harry, promossa a pieni voti Luna e la Umbridge anche se, forse renderla un tocco più sadica non avrebbe dispiaciuto nessuno
Sulla morte di Sirius e la rivelazione della profezia.. No comment pechè non finisco di commentare più
Be k dre..adoro HP e quindi ank i rispettivi film ank se..hanno sempre rovinato i libri!!!nn ho anc visto l ordine della fenice ma spero sia almeno decente..ma nn oso pensare a quante scene avranno tagliato..
Michela.. mi trovo molto in ciò che dici. Non sono un purista ma davanti a questo sommario riassumere tanto per diventerò molto più mal posto davanti a certe scelte di trasposizione.. Devo stare attento o tra americani e trasposizioni e vacanze di natale e muccinate.. finisco ad andare al cinema assai poco!