Summit generazionali

Leggevo sul blog di Marco uno dei tipici manifesti culturali di una generazione (in questo caso dei nati agli inizi degli anni 80). Si tratta di liste di cose che caratterizzano l’identità, di certe generazioni specifiche, spesso conditi con una buona dose di retorica. Cartoni animati, fatti storici, film, movimenti culturali, personaggi che sono stati presenti o sono stati marcatamente assenti nell’esistenza della generazione di cui si parla.

Spogliando di retorica le liste mi è tornato in mente Tyler, Tyler Durden. Me lo ricordo perduto e assolutamente potente negli scantinati del Fight Club ricordare alle ombra che lo circondavano cosa erano e cosa la società li voleva essere. Tyler fa un discorso molto generico, parla di generazione di mezzo, generazione senza storia, generazione senza grandi depressioni e senza grandi guerre. Sembrerebbero dire la stessa cosa ma dicono l’opposto ma fa lo stesso.

Per ora, guardandomi attorno, mi sembra che a metà anni ottanta inizio anni 90 si sia cresciuti con l’hobby della pessima musica. Gli strascichi dei grandi artisti e il deserto tra voci nuove e valide, forse perchè si cerca nei nuovi qualcosa dei vecchi.
Mi sembrerebbe di vivere, e chi verrà dopo, sarà messo peggio, nella generazione dell’alveare globale. Dal GameBoy alle palate di informazioni ad ogni secondo e istante. Politicamente parlando potremmo essere eredi del trasformismo malavitoso più scellerato e così ci troviamo schede elettorali che vorrebbero essere diverse ma al di là dei simboli cambia poco. Sarebbe tutto da rifare, penso, ma o si fa la rivoluzione o terrorismo. Le idee salde nel passato ora sono annacquate al sapor d’mtv. Insomma è come quando fotocopi troppe volte la stessa cosa, alla fine non si capisce più niente, non si capiscono i bordi i confini. Una grande nube tossica da cui improbabilmente puoi uscire. Aggiungerei l’era del terrorismo internazionale Islamico, uno sfondo a cui ci si è ormai abituati finchè non ci salta il panettiere di fiducia.

Il mio distopico scribacchiare mi porta a vedere polmoni a pezzi per lo smog, ventri obesi per le sostanze nelle merendine e nella frutta (ormai idea platonica nel suo presentarsi sulle casse), qualche pandemia, qualche strage, qualche dittatura velatissima e cataclismi. Cataclismi sempre più tremendi.

L’anno scorso l’estate più torrida degli ultimi decenni, in UK, e quest’anno gli alluvioni più disastrosi di sempre.

Non si esce vivi dagli anni 20-30 del nuovo millennio. Vivi in senso ampio.

3 Risposte

  1. MI piace che mi chiami Marco… ma penso che presto avrò forti crisi di identità sessuale e sarà colpa tua, ricordatelo :P
    Penso che la retorica e la nostalgia siano proprio l’essenza di quel post…
    A proposito di figh club, nonostante abbia visto il film milioni di volte… nonostante la colonna sonora di quel dannato film sia tra le mie preferite (non a caso…where is my mind)… nonostante abbia letto il libro… ho voluto fare una ricerca su wikipedia e ho trovato questa cosa interessante… tra le curiosità, e non ho potuto fare a meno che riportarla:
    “Il film offre una visione altamente critica del consumismo che riecheggerà nel libro No Logo di Naomi Klein ma l’autore vuole anche porre l’attenzione sul ruolo che ha l’uomo di oggi, il maschio moderno, perso in un mondo senza storia (”Siamo i figli di mezzo della storia” dice Tyler Durden). Il maschio moderno ha perso il suo ruolo di “cacciatore-raccoglitore” (inteso come scontro e incontro con la natura) ed è perso tra la routine impiegatizia (”oggi doveva essere martedi.. aveva la sua cravatta blu-fiordaliso”), l’arredomania (”un tempo leggevamo pornografia ora siamo passati ad arredomania”) e le palestre (”l’automiglioramento è masturbazione”). In effetti il film è tratto, abbastanza fedelmente, dal romanzo Fight Club di Chuck Palahniuk. Solo il finale fa eccezione, anche se lo stesso Palahniuk ha ammesso di trovare migliore quello della pellicola.”
    Riquadro perfetto di quello che è l’uomo oggi… e purtroppo questo non è retorica…
    Per quanto riguarda la musica… non sono proprio d’accordo.. che si… la mia generazione, e me in primis… ha avuto SIGNIFICATIVI incidenti di percorso (Boys & Girls band)… ma poi non mi sembra di essere cresciuta con una cattiva musica… anzi… e ringrazio vivamente gli anno 90 che hanno visto nascere quella che è la categoria Grunge… a livello della pessima musica direi che sono quelli che nascono ora… sono vivamente sterotipati da quelle segate commerciali che mandano incessantemente su Mtv… e purtroppo non parlo solo di musica… ma anche di programmi tipo… “pimp sta minch” o quelle baghesh di 16 anni che spendono un milione di dollari per un cazzo di compleanno… BAH…
    Sul trasformismo malavitoso e la stereotipazione della politica non ho niente da obiettare… e meglio che concluda qui il discorso se no mi dilungo davvero troppo…
    Tante considerazioni non mi portano altro che al fatto di esser pessimista su certe questioni…
    e qui sopraggiungono di nuovo quelle domande RETORICHE e che sanno di vecchio come: “Dovre andremo a finire?”…
    ma sfido chiunque a non esserselo mai chiesto…

  2. Devo dire che Kataweb ha fatto un’ ottima scelta !
    Passiamo tutti da Typepad a WordPress !!!!!!!!
    Spettacolo !!!

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