Anarchia!
Nasce in un afoso mattino-pomeriggio di quasi autunno il pensiero del creare un grandioso ed attivissimo Circolo Ambulante QuasiAnarchico e SubUrbano. Un cacofonico assembramento spensieratamente sovversivo!
Al di là dei se e dei quando tutto sembra avere origine da deliri onirico-filosofici originati da Chuck Palahniuk, Theodore Kaczynski (alias Unabomber), GreenAnarchy, AnarchoPrimitivism e altri concettuosi argomenti di natura stridente.
Il comune filo sotteso in questi accorpamenti di idee sa di sovversione o comunque rottura con la civilizzazione. C’è chi se la prende con la tecnologia, con la modernità, con la civilizzazione, con l’agricoltura e tutti sembrano puntare il dito al presente e dire: così non si va da nessuna parte. Non si parla di comportamenti “morali” o “immorali” quanto più di un ritorno, “rewilding” alla natura. Cambiare l’atteggiamento del vivere “contro” o “alle spese” dell’ambiente. Smettere di sopravvivere subordinati all’imposta socialità alienata che caratterizza la moderna vita civilizzata.
Questo scritto sin ora non è un riassunto delle fonti lette nè dei manifesti dei singoli movimenti, è solo un estrapolazione dei
concetti che generalmente mi sono saltati più all’occhio.
Dunque leggendo tutto ciò mi si è parso che si stia al gioco stando in società ma che starne fuori, penso io, sia pressochè impossibile. Il pensiero dunque torna ai tentativi ingenui di cambiare le cose che si risolvono spesso in soluzioni più consolatorie che realmente, anche lontanamente valide. Ma non mi dilungo, non ho tempo mezzi per sostenere o confutare tesi.
Ad ogni modo, con già decine di membri, esplode la QuasiAnarcoMania tra le antiche mura di Bologna. Sono stati impegnati già in questi mesi in atti sovversivi di “rumore urbano” non violento nè vandalesco, occupazioni insensate di negozi e supermercati, disturbi creativi della quiete pubblica e compiaciute indignazioni di sopiti passanti.
Unitevi anche voi!
Postato in: anarchia, anarcho-primitivism, chuck, fight club, greenanarchy, kaczynski, palanhiuk, rewilding, theodore, unabomber



Interessante punto di vista.
Secondo me dovrebbe regnare la pigrizia, così non ci sarebbe la voglia di fare e poi di disfare e poi di rifare a poi di ridisfare e così via.
Che invidia per i capelli di unabomber… maledetto!
ma soprattutto che invidia quella barba li e quella faccia da psicopatico!!! ^_^
Mmmmmmm, interessante…Sarò a Bologna sabato prossimo…
andiamo agli albòri…ritorniamo all’anarchia sociale teorizzata da Bakunin…ripartiamo dalle ormai sempre più centellinate campagne…quelle dove si coltivano gli ortaggi…non le campagne propagandistiche…
Jimbo… contadino che non sei altro!!
^_^
riflettendo sull’argomento una delle conclusioni che mi sono parse più ragionevoli è una sensibilizzazione e una campagna personale di scelte forti.. ormai la direzione del mondo è quella.. cambiare le carte non si fa più a tempo a mio vedere. Poi se la gente vuole impiccarsi micca li può tener vivi a forza! Lascia che sia per chi si vuol lasciar essere no?