Sweeney Todd: sangue sugli occhi

Abstract | Recensione in una manciata di righe del nuovo film di Burton, Sweeney Todd. Pensieri sparsi ed elogi dovuti a l’ottimo lavoro..

Non penso che questo minipost contenga anticipazioni al film ma non si sa mai a questo mondo quindi abbiate cura della vostra eventuale visione.

Sweeney Todd
Nuovo Burton, vecchio stile con raffinatezze che ancor non s’erano viste. Immagini evocative, ossessione fiabesca, soave assolutamente sublime. Il musical incalza e accompagna fedelmente la trama tra ironia e una follia che digrigna i denti e brucia nera nel cielo. Ironia folle che però si guarda bene dal concedersi dal manicheismo holliwoodiano di buoni e cattivi senza grigi, rendendo la visione ancor più coinvolgente.

Una fiaba musical su di un serial killer, non ho avuto il piacere di vedere il musical da cui è tratto. Limitando il mio sguardo alla celluloide ne rimango molto soddisfatto. Non è il solito Burton, si è cambiato di faccia pur trattenendo un sorriso lieve e autoironico che lo preserva da critiche, clichè, clamorosi sbadigli e carneficine.

Quando il sangue cade sugli occhi e sulla bocca come fossero lacrime e l’occhio della telecamera restituisce la pietà più atroce che io abbia visto sullo schermo ho deciso che andava scritto un post e invitare tutti al cinema.

img pietà | vgm8383

6 Risposte

  1. non avevo pensato alla Pietà…
    però io questo film lo paragonerei a Edward mani di forbici….come ironia macabra e triste….
    immagina fosse stato più splatter e musicalizzato…

  2. non l’ho ancora visto ma non amo alla follia burton, anzi.
    Vedremo. fare un musical non è certo facile…

  3. a me i film di Burton mi sono piaciuti proprio tutti, e voglio proprio andare a vedere anche questo, ma fa paura?

  4. @ unaltrasera: nunu niente paura! solo un po’ di salsa ironica velata ma non troppo! super consigliato anche se ricordati che è assai diverso dalle opere precedenti.

  5. Burton trucca tutti come lui e l’ha pure detto

    la pietà di Michelangelo prima d’ora non mi faceva ne caldo ne freddo ma dopo l’esame di storia dell’architettura mi sembra di parlarci

  6. Sì, c’è da andare a vederlo…

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